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Set 04

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Danni da sole e foto-aging. Come recuperare gli errori estivi?

Sicuramente il sole può essere un buon amico e,  se preso con le dovute accortezze, giova innanzitutto al nostro umore. Tuttavia gli effetti tardivi non sempre sono benefici….

In particolare l’aumento dei radicali liberi provocato dalle radiazioni solari costituisce il mediatore più importante dei danni da ultravioletti.

Le più frequenti conseguenze negative dell’esposizione solare sono quindi:

  1. disidratazione con conseguente ipercheratosi (ispessimento dello strato corneo) che si evidenzia con aspetto della pelle grigia, opaca, con rughe grinze;
  2. dilatazione degli osti follicolari (pori dilatati);
  3. foto-aging, causato dall’azione cronica dei raggi UVA e UVB a livello dell’epidermide e del derma, che può portare alla formazione di rughe profonde fortemente antiestetiche;
  4. discromie (le tanto indesiderate macchie cutanee). I raggi solari, colpendo la pelle, determinano la moltiplicazione dei melanociti e la conseguente comparsa di una colorazione più o meno evidente (abbronzatura), ma possono contemporaneamente causare la comparsa di effetti collaterali a lungo termine come la comparsa di macchie scure.
  5. couperose (vasodilatazioni capillari fino avere e proprie varici reticolari);
  6. caduta dei capelli, soprattutto in conseguenza di ustioni su persone già tendenti alla calvizie;
  7. fotocarcinogenesi: il principale effetto nocivo delle radiazioni UVA e UVB a livello cutaneo. Dal 1992 l’Organizzazione mondiale della sanità, Oms, ha classificato le radiazioni solari come agenti cancerogeni per l’uomo. L’incremento dell’esposizione ai raggi UV ha avuto come conseguenza un aumento del numero di precancerosi cutanee (cheratosi attiniche), di carcinomi cutanei non-melanoma (carcinoma a cellule basali e carcinoma a cellule squamose) e di melanomi nella popolazione generale, che in particolare appare più significativo per le persone con fototipo basso.

 

Cosa fare per questo?

Effettuare dopo l’estate una visita specialistica, il dosaggio dei radicali liberi e della riserva antiossidante (ovvero la nostra capacità di neutralizzarli) è il passo più importante sia per curare la nostra pelle che per scegliere come restituirle una texture giovane e sana. In conseguenza della visita  il medico deciderà se approfondire ulteriormente eventuali lesioni con videodermatoscopia per stabilire la terapia più indicata, medica o chirurgica.

Quali le terapie di base per rivitalizzare la pelle dopo la stagione estiva?

Un’alimentazione a base di verdura cruda e frutta, ricche di antiossidanti naturali, è il passo fondamentale per tutti.

La medicina rigenerativa si avvale di molti presidi, primi fra tutti i diversi tipi di Peeling chimici che negli anni sono andati sempre migliorandosi, determinando contemporaneamente una stimolazione dei fattori di crescita e un conseguente miglioramento sia della texture che del tono cutaneo.

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La grande varietà di protocolli e prodotti utilizzabili, rende i peeling di oggi indicati per tutte le età, dalla pubertà all’età più avanzata. Via il grigiore, i pori dilatati, qualche brufoletto di troppo o qualche piccola cheratosi. La pelle ridiventa luminosa e soffice.

Solo dopo almeno uno o più peeling rigeneranti a seconda delle situazioni, gli specialisti dell’Istituto Frontis di Roma possono consigliare una serie di presidi medico-estetici e chirurgici, fra cui luce pulsata ad alta intensità, elettroporazione, biorigenerazione con polinucleotidi, biolifting, radiofrequenza, chirurgia miniinvasiva per ogni tipo di danno solare.

 

Ma dal punto di vista medico, cosa ci deve preoccupare maggiormente?

  1. Lesioni del viso a tipo piccole croste che sembrano non cicatrizzare mai.
  2. Macchie cutanee più o meno rilevate, infiammate o sanguinanti
  3. Nevi che presentino le famose caratteristiche di sospetto secondo la regola dell’ABCDE:

Asimmetria: il nevo ha una forma per lo più regolare

Bordo irregolare regolari

Colore disomogeneo

Diametro superiore ai 6 mm

Evoluzione ovvero cambiamento di aspetto

 

In tutti questi casi una visita specialistica con eventuale videodermatoscopia si rendono  assolutamente necessarie. Se diagnosticati precocemente, spesso la chirurgia Timed mini-invasiva risolve rapidamente e senza cicatrici evidenti la maggior parte di questi problemi.

 

Per ulteriori informazioni

Dott.ssa Paola Fiori

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