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Ott 10

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Danni da sole. Come recuperare gli errori estivi?

Danni da sole. Come recuperare gli errori estivi?

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A questa domanda abbiamo cercato di dare una risposta nell’ultimo corso tenuto dalla Dott.ssa Paola Fiori presso il centro Frontìs. Sicuramente il sole può essere un buon amico se preso con le dovute accortezze, secondo precise modalità e giova innanzitutto al nostro umore, ma….

…è necessario sapere bene come comportarsi prima durante e dopo l’esposizione ai raggi solari.

Sappiamo tutti che stimola l’attivazione della vitamina D, fondamentale per la formazione e lo sviluppo dell’apparato scheletrico; fa bene a  coloro che soffrono di psoriasi o di dolori reumatici, e un po’ di sole apparentemente aiuta a combattere qualche piccolo brufolo (grazie all’azione antibatterica dei raggi ultravioletti). Tuttavia in quest’ultimo caso, l’ispessimento della pelle causato da prolungate esposizioni finisce con l’ostruire i follicoli sebacei e così, chi ha problemi di acne, dopo un iniziale miglioramento, si ritrova nella condizione di partenza o addirittura peggiorato.

Ma cosa succede veramente alla nostra pelle dopo un’eccessiva esposizione solare?

Possiamo avere effetti diretti e immediati, come eritema, orticaria, scottature apparentemente reversibili e facilmente risolvibili con cure adeguate, ma essi non vanno sottovalutati. Infatti, oltre a procurare un disagio iniziale possono contribuire allo sviluppo di altre patologie future, soprattutto in persone predisposte.

I principali meccanismi di difesa messi in gioco dalla nostra pelle sono la produzione di melanina e l’aumento dello spessore dello strato corneo. Ma entrambi, se non correttamente bilanciati e curati, possono a loro volta risultare dannosi.

Gli effetti tardivi e indiretti più frequenti dell’esposizione solare sono quindi:

  1. disidratazione con conseguente ipercheratosi (ispessimento dello strato corneo) che si evidenzia con aspetto della pelle grigia e opaca;
  2. dilatazione degli osti follicolari (pori dilatati);.
  3. fotoinvecchiamento, causato dall’azione cronica dei raggi UVA e UVB a livello dell’epidermide e del derma, che, sommato agli effetti del cronoinvecchiamento, porta alla formazione di rughe profonde fortemente antiestetiche
  4. discromie (macchie cutanee),
  5. couperose (vasodilatazioni capillari fino avere e proprie varici reticolari);

A livello istologico in questi casi si possono osservare atrofia epidermica, diminuita formazione e alterazioni delle fibre collagene, alterazioni a carico delle fibre elastiche, alterazioni del microcircolo.

Ma il principale effetto nocivo delle radiazioni UVA e UVB a livello cutaneo è rappresentato dalla fotocarcinogenesi, (dal 1992 l’Organizzazione mondiale della sanità, Oms, ha classificato le radiazioni solari come agenti cancerogeni per l’uomo.)

L’incremento dell’esposizione ai raggi UV ha avuto come conseguenza un aumento del numero di precancerosi cutanee (cheratosi attiniche), di carcinomi cutanei non-melanoma (carcinoma a cellule basali e carcinoma a cellule squamose) e di melanomi nella popolazione generale, che in particolare appare più significativo per le persone con fototipo basso (I e II della scala di Fitzpatrick).

 

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Videodermatoscopia: Aspetto della pelle prima  e dopo la stagione estiva in un ragazzo di 18 anni. Si noti l’ispessimento dello strato corneo e l’aumento della cheratina.

Cosa possiamo per comprendere la situazione attuale della nostra pelle e rimediare ad eventuali danni più o meno importanti?

Sicuramente possiamo iniziare con un semplicissimo dermotest che ci permette di valutare idratazione, sebo e in maniera non invasiva con il solo contatto di sonde e cartine. . Ma l’indagine dalla quale non si dovrebbe assolutamente prescindere dopo la stagione estiva, è la videodermatoscopia.

 

Cos’è la videodermatoscopia?

E’ un esame delle lesioni cutanee che si avvale di un particolare microscopio, collegato  ad una  telecamera che permette il trasferimento delle immagini su uno schermo. Consente  di  visualizzare a diversi ingrandimenti la  struttura di nei sospetti e di ogni altra neoformazione.

L’esame è semplice e indolore. Si esegue appoggiando la telecamera  sulla pelle del paziente e visualizzando immediatamente sullo schermo la lesione sospetta.

 

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L’esame è molto utile per osservare approfonditamente tutte quelle  pigmentazioni  e proliferazioni della pelle che ad una semplice visita non sono chiare.

Mette bene in evidenza le più fini caratteristiche della lesione, invisibili ad occhio nudo.

Permette quindi di differenziare i diversi tumori cutanei benigni, gli angiomi, i nei benigni e i nei sospetti.

Il sistema di precisa misurazione della lesione ne permette il monitoraggio nel tempo.

 

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Permette l’osservazione e indirizza la diagnosi in caso di :

Macchie solari

Cheratosi seborroiche e attiniche

Parassitosi

Verruche volgari

Fibromi e dermatofibromi

Angiomi

Nevi

Melanomi

Basaliomi

Spinaliomi

 

Il controllo annuo dei nevi è fondamentale, purtroppo il melanoma rappresenta il 5% dei tumori maligni della cute. L’incidenza del melanoma nella popolazione bianca è aumentata negli ultimi cinquant’anni ad un ritmo superiore a qualsiasi altro tumore (ad eccezione del cancro del polmone nelle donne) con un incremento del 5-7% annuo nei paesi occidentali industrializzati.

La nostra arma più potente, come avviene in tutti i campi della medicina, è la prevenzione. Spesso dimentichiamo che la cute, è un organo vero e proprio, il più esteso del corpo umano, con una superficie di da 1,5 a 2 m². Svolge azione di protezione, trasmissione e scambio tra l’interno e l’esterno del nostro corpo. E’ lo specchio delle nostre reali condizioni di salute. Quindi la sua cura e la sua protezione sono imprescindibili per il nostro benessere psico-fisico.

 

Quali le terapie di base per rivitalizzare la pelle dopo la stagione estiva?

 

Esistono molte armi per ridare alla pelle salute e bellezza primo fra tutti il peeling.

Attraverso l’applicazione di uno o più acidi (soft peeling, peeling medi o profondi) seguito dall’applicazione di specifici prodotti rigeneranti che il medico estetico sceglie in base ad ogni singola situazione, questo trattamento ci permette, di ottenere un’azione esfoliante,  una stimolazione del tournover cellulare, una  sintesi di collagene endogeno.

La grande varietà di protocolli e prodotti utilizzabili, rende i peeling indicati per tutte le età, dalla pubertà all’età più avanzata. Via il grigiore, i pori dilatati, qualche brufoletto di troppo o qualche piccola cheratosi. La pelle ridiventa luminosa e soffice.

Naturalmente peeling medi o profondi possono essere utili anche per trattare eventuali macchie solari.

Solo dopo almeno un peeling rigenerante, sono a disposizione tutta una serie di altri presidi, fra cui luce pulsata ad alta intensità, biocomplementazione, biolifting, radiofrequenza, chirurgia per ogni tipo di danno solare.

 

Dott.ssa Ilenia Balducci

Dott.ssa Paola Fiori

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